Gli errori da non fare
Nell’abbinamento cibo e vino

News e curiosità 21 ago 2019

Per i più scettici, l’abbinamento cibo/vino è solo una moda.
In realtà, abbinare il giusto vino al cibo, alla pietanza che si sta consumando, non fa altro che esaltare l’esperienza gustativa che stiamo facendo. O meglio: il giusto vino esalta la pietanza, il cibo fa sprigionare al vino tutto il suo potenziale.
Quindi non si tratta semplicemente di una moda, bensì di un vero e proprio matrimonio d’amore, in cui lo scambio è reciproco.

Non è però così quando l’abbinamento non è azzeccato.
C’è da dire che l’abbinamento cibo/vino non è una scienza, non esistono regole rigide a cui attenersi. Inoltre gioca un ruolo fondamentale anche la percezione soggettiva di ciascuno di noi.
Ci sono comunque delle regole di base da seguire per raggiungere la migliore degustazione possibile e soprattutto per evitare di fare errori che ci rovinerebbero l’esperienza gustativa.

Ecco quindi una lista con alcuni degli errori più frequenti e comuni che si fanno quando si ricerca il giusto abbinamento fra cibo e vino.

1. Andare sul sicuro affidandosi agli stereotipi
Fino a pochi anni fa, l’abbinamento cibo/vino era dominato da pochi e semplici stereotipi.
Facciamo un esempio: uno di questi stereotipi prevedeva che il pesce si dovesse unicamente abbinare al vino bianco.
Dopo anni e anni di esperienza, tutti i sommelier concordano sul fatto che non ci si debba tanto basare solo sull’elemento protagonista di un piatto, ma anche sul metodo con cui è stato cucinato, proposto e i condimenti. Da questa unione esce il gusto definitivo del piatto ed è questo che va considerato per cercare il giusto vino da abbinare. E nel caso del nostro esempio, potrebbe anche non essere per forza un vino bianco.

2. Spumante brut e dolci
Ecco un’altra cosa che viene fatta frequentemente: offrire con il dessert, in alternativa allo spumante dolce, lo spumante brut.
In questo caso, dello spumante brut, in contrasto con la dolcezza del dessert, si percepirà solo una esagerata acidità.
Se proprio si vuole offrire un’alternativa, meglio prediligere un moscato o un passito.

3. Il rosé si può abbinare con tutto
Le potenzialità del vino rosé sono sicuramente sconosciute ai più. Molto spesso viene riduttivamente considerato “la via di mezzo” fra il vino rosso e quello bianco, il compromesso fra i due. Nel senso che molti, nell’indecisione fra bianco e rosso, optano per il rosé pensando di avere in piccole dosi i pregi e le caratteristiche sia dell’uno che dell’altro.
Invece non è affatto così: il vino rosé ha caratteristiche proprie e va abbinato tenendole in considerazione.

4. Con i formaggi solo vini rossi
Anche questo è un vecchio stereotipo, che non è valido quasi nella maggioranza dei casi. Infatti, per bilanciare la grassezza di molti formaggi, non c’è niente di meglio della freschezza dei vini bianchi, persino con le bollicine.


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